La Dr.ssa Giulia Leone esegue una CBCT 3D con NewTom Giano HR per pianificare l'estrazione di un dente del giudizio - Centro Odontoiatrico Leone, Gravina in Puglia

L'estrazione del dente del giudizio è un intervento di chirurgia orale indicato quando il terzo molare è incluso, semi-incluso o provoca dolore, infezioni ricorrenti o danni ai denti vicini. In mani esperte è una procedura sicura e di routine, eseguita in anestesia locale, con un recupero medio di 3-7 giorni. Al Centro Odontoiatrico Leone di Gravina in Puglia le estrazioni complesse dei denti del giudizio sono affidate alla Dr.ssa Giulia Leone, odontoiatra con Master di II livello in Chirurgia Orale, che pianifica ogni caso con la CBCT 3D e opera con tecnica piezoelettrica mini-invasiva.

Il dente del giudizio è l'ultimo dente a spuntare e, molto spesso, quello che crea più problemi. Quando non trova spazio sufficiente per erompere correttamente, rimane "intrappolato" nell'osso o nella gengiva: è il cosiddetto dente incluso. Capire quando è davvero necessario toglierlo — e quando invece si può tenere sotto controllo — è il primo passo per affrontare l'intervento con serenità.

Cos'è il dente del giudizio e perché crea problemi

I denti del giudizio, o terzi molari, sono gli ultimi quattro denti a comparire, di solito tra i 17 e i 25 anni. Nella bocca dell'uomo moderno, però, lo spazio a disposizione è spesso insufficiente: secondo la letteratura scientifica, oltre il 70% dei giovani adulti ha almeno un dente del giudizio incluso o solo parzialmente erotto.

Quando il dente non riesce a spuntare in modo allineato, può rimanere bloccato contro il secondo molare (inclusione orizzontale o mesiale), restare sotto la gengiva o erompere solo in parte. Questa condizione favorisce l'accumulo di placca e batteri in zone impossibili da pulire, aprendo la strada a infiammazioni, carie e infezioni.

Quando va estratto il dente del giudizio (e quando no)

L'estrazione è indicata in presenza di una o più di queste condizioni:

  • Pericoronite ricorrente: infiammazione e infezione della gengiva attorno al dente parzialmente erotto, con dolore, gonfiore e difficoltà ad aprire la bocca.
  • Carie non trattabile sul dente del giudizio o sul molare adiacente, difficile da curare per la posizione.
  • Danno al secondo molare: il dente incluso "spinge" contro il dente vicino, provocandone riassorbimento o carie.
  • Cisti o lesioni che si sviluppano attorno alla corona del dente incluso.
  • Motivi ortodontici: per prevenire l'affollamento o prima di alcuni trattamenti.

Non sempre, però, il dente del giudizio va tolto. Quando è completamente erotto, in posizione corretta, pulibile e asintomatico, l'estrazione preventiva non è raccomandata di routine: le linee guida internazionali (tra cui le revisioni Cochrane) suggeriscono in questi casi il monitoraggio nel tempo. La decisione è sempre personalizzata e si basa sulla valutazione clinica e radiografica.

La diagnosi: perché serve la CBCT 3D

Prima di un'estrazione complessa, la sola radiografia panoramica può non bastare. La CBCT (TAC dentale 3D) ricostruisce ossa e denti in tre dimensioni e permette di vedere con precisione la posizione delle radici, la loro inclinazione e — fondamentale per i denti inferiori — la vicinanza al nervo alveolare inferiore, che passa nel canale mandibolare.

Conoscere in anticipo questi rapporti anatomici, come nella ricostruzione 3D mostrata qui sotto, consente di pianificare l'intervento nel dettaglio e di ridurre concretamente il rischio di complicanze. Al Centro Odontoiatrico Leone di Gravina in Puglia si utilizza la CBCT NewTom Giano HR, che fornisce immagini 3D ad alta definizione con circa l'80% di radiazioni in meno rispetto a una TAC tradizionale.

Ricostruzione CBCT 3D di un dente del giudizio inferiore incluso con radice curva, vicino al canale del nervo alveolare inferiore - Centro Odontoiatrico Leone, Gravina in Puglia
Ricostruzione CBCT 3D di un dente del giudizio incluso prima dell'estrazione: la radice curva e la vicinanza al canale del nervo alveolare inferiore emergono solo con la diagnostica tridimensionale, ed è ciò che permette di pianificarne la rimozione in sicurezza.

Come si svolge l'estrazione chirurgica

L'intervento si esegue ambulatorialmente, in anestesia locale, e dura in media 20-45 minuti. Per i denti inclusi i passaggi tipici sono:

  1. Anestesia locale della zona: il paziente non avverte dolore, solo una leggera pressione.
  2. Piccola apertura della gengiva (lembo) per accedere al dente incluso nell'osso.
  3. Sezionamento del dente, quando necessario: dividere il dente in frammenti permette di rimuoverlo conservando il più possibile l'osso circostante. Al Centro Leone si utilizza la chirurgia piezoelettrica Mectron, che taglia l'osso con vibrazioni selettive senza lesionare nervi e tessuti molli.
  4. Estrazione e pulizia dell'alveolo, con rimozione di eventuale tessuto infiammato.
  5. Sutura: punti riassorbibili o da rimuovere dopo 7-10 giorni.
Dente del giudizio inferiore estratto con radici curve, dopo intervento di chirurgia orale al Centro Odontoiatrico Leone di Gravina in Puglia
Dente del giudizio inferiore dopo l'estrazione: la marcata curvatura delle radici è uno dei motivi per cui la pianificazione 3D con CBCT è così importante.

La nostra differenza: la chirurgia piezoelettrica

Non tutti gli studi dispongono della chirurgia piezoelettrica, una tecnologia ancora poco diffusa negli studi odontoiatrici italiani. A differenza degli strumenti rotanti tradizionali, il manipolo piezoelettrico — al Centro Leone utilizziamo il Mectron — taglia il tessuto osseo grazie a micro-vibrazioni ultrasoniche selettive: agisce sull'osso ma non lede nervi, vasi e tessuti molli, che restano protetti.

Nell'estrazione dei denti del giudizio inferiori — dove il nervo alveolare inferiore corre spesso a pochi millimetri dalle radici — questo si traduce in vantaggi concreti per il paziente:

  • Maggiore sicurezza verso le strutture nervose, con minor rischio di lesioni;
  • Meno gonfiore e meno dolore post-operatorio rispetto alla strumentazione tradizionale;
  • Guarigione ossea più favorevole, grazie a un taglio più pulito e meno traumatico.

È uno dei motivi per cui pazienti da Gravina, Altamura, Matera e dal sud di Bari scelgono il Centro Odontoiatrico Leone per gli interventi più delicati. Approfondisci come funziona la chirurgia piezoelettrica.

Il recupero dopo l'estrazione

Il decorso post-operatorio è generalmente più semplice di quanto si tema. Ecco cosa aspettarsi:

  • Prime 24 ore: applicare ghiaccio esternamente, mordere la garza per favorire il coagulo, evitare sciacqui energici, fumo e attività fisica.
  • Gonfiore: raggiunge il picco tra 48 e 72 ore, poi regredisce. È normale e transitorio.
  • Alimentazione: cibi morbidi e freddi nei primi giorni; riprendere gradualmente la dieta abituale.
  • Igiene: spazzolamento delicato della zona e sciacqui con clorexidina secondo indicazione.
  • Tempi: ritorno alla normalità in 3-7 giorni, guarigione completa dei tessuti in circa 2 settimane.

Rischi e come li preveniamo

Come ogni intervento chirurgico, anche l'estrazione del dente del giudizio comporta rischi, che con una buona pianificazione restano contenuti. I principali sono l'alveolite (infiammazione dell'alveolo per perdita precoce del coagulo) e, per i denti inferiori, un possibile coinvolgimento temporaneo del nervo alveolare inferiore. Le lesioni nervose permanenti sono rare (sotto l'1-2% dei casi nella letteratura).

La prevenzione passa dalla diagnosi 3D (mappatura del nervo con la CBCT), dalla tecnica piezoelettrica mini-invasiva e dal rispetto rigoroso dei protocolli operatori e di sterilizzazione. È esattamente l'approccio adottato al Centro Odontoiatrico Leone di Gravina in Puglia.

"Ogni dente del giudizio è diverso: la forma delle radici e la vicinanza al nervo cambiano completamente l'intervento. Per questo pianifico ogni estrazione complessa con la CBCT 3D e uso la chirurgia piezoelettrica, che mi permette di lavorare sull'osso rispettando nervi e tessuti molli. L'obiettivo è sempre lo stesso: un intervento preciso, rapido e con il minor gonfiore possibile per il paziente." — Dr.ssa Giulia Leone, Odontoiatra — Master II livello in Chirurgia Orale, OMCeO Bari n. 2084

Domande frequenti sull'estrazione del dente del giudizio

Quanto fa male l'estrazione del dente del giudizio?

Durante l'estrazione non si sente dolore: l'intervento viene eseguito in anestesia locale. Il fastidio post-operatorio è controllabile con normali antidolorifici e dura in media 2-3 giorni. Al Centro Leone di Gravina in Puglia la Dr.ssa Giulia Leone utilizza la chirurgia piezoelettrica (Mectron), che riduce trauma e gonfiore. Per i pazienti più ansiosi è disponibile la sedazione cosciente.

Quanto dura l'intervento?

In media 20-45 minuti, in base alla posizione del dente e alla forma delle radici. Si esegue in anestesia locale in un'unica seduta. I denti inclusi o orizzontali richiedono una piccola incisione della gengiva ed eventualmente il sezionamento del dente per rimuoverlo in modo conservativo.

Quando va tolto il dente del giudizio incluso?

Quando provoca pericoronite ricorrente, carie non trattabili, danni al secondo molare, cisti, o per motivi ortodontici. Se è asintomatico, completamente erotto e a basso rischio, spesso si preferisce monitorarlo. La scelta si basa sulla valutazione clinica e, per i denti inclusi, sulla CBCT 3D.

Quanto dura il recupero e quanto gonfiore c'è?

Il gonfiore raggiunge il picco tra 48 e 72 ore, poi diminuisce. Il ritorno alla normalità richiede 3-7 giorni, la guarigione completa circa 2 settimane. Nelle prime 24 ore sono consigliati ghiaccio, dieta morbida e fredda, igiene delicata e niente fumo. I punti, se non riassorbibili, si tolgono dopo 7-10 giorni.

Serve la TAC (CBCT 3D) prima di togliere il dente del giudizio?

Per i denti inferiori inclusi o vicini al nervo alveolare inferiore, sì: la CBCT 3D mostra la posizione esatta di radici e canale mandibolare, riducendo i rischi. Al Centro Leone di Gravina in Puglia si usa la CBCT NewTom Giano HR (circa 80% di radiazioni in meno della TAC tradizionale). Via Fratelli Cervi 12, a 30 minuti da Altamura e Matera.

Hai un dente del giudizio che dà problemi?

Al Centro Odontoiatrico Leone di Gravina in Puglia, la Dr.ssa Giulia Leone valuta ogni caso con diagnostica CBCT 3D e tecnica chirurgica mini-invasiva. Prima visita con valutazione e piano di trattamento personalizzato. Serviamo pazienti da Gravina, Altamura, Matera e tutta la Murgia barese.

Chiama ora: 080 9266 553