46° Mese della Prevenzione Dentale ANDI-Mentadent, ottobre 2026: visite di controllo a cura dei dentisti volontari ANDI al Centro Odontoiatrico Leone di Gravina in Puglia

Non esiste un intervallo uguale per tutti: un adulto può aver bisogno di un controllo dal dentista ogni 3 mesi oppure ogni 2 anni, a seconda del suo rischio di carie e di malattia delle gengive. Lo stabilisce il dentista, dopo averlo visitato. La regola dei sei mesi è un'abitudine, non un dato scientifico. Nel Centro Odontoiatrico Leone di Gravina in Puglia un appuntamento di richiamo viene fissato in base alla situazione del paziente, guardando la bocca e la persona nel suo insieme.

Perché si perdono i denti

In Italia un adulto su due ha già perso almeno un dente naturale, e a trent'anni è già successo a una persona su quattro (ricerca Mentadent su 2.000 italiani tra 18 e 75 anni, 2025). Le cause principali sono due: la carie e la parodontite, la malattia delle gengive e dell'osso che sostiene i denti. Una revisione sistematica pubblicata sull'International Dental Journal nel 2022 attribuisce alla carie tra il 36 e il 55% delle estrazioni negli adulti e alla parodontite tra il 25 e il 38%.

Le due malattie hanno una cosa in comune: all'inizio non fanno male. La carie diventa dolorosa quando è arrivata vicino al nervo. La parodontite può restare silenziosa per anni, finché il dente non comincia a muoversi. Quando arriva il dolore, spesso le scelte possibili si sono già ridotte.

Gengive che sanguinano: il segnale che molti ignorano

Quasi tutti sanno che la prevenzione conta: nella stessa ricerca, otto italiani su dieci dicono che vale la pena anche quando non c'è nessun disturbo. Ma solo quattro su dieci si sentono sicuri di sapere come proteggere i propri denti. E davanti alle gengive che sanguinano, appena il 30% prenoterebbe una visita.

Il sanguinamento è proprio il segnale più sottovalutato. Gengive che sanguinano quando si lavano i denti non sono normali: sono gengive infiammate. A volte basta correggere la pulizia di casa e fare una seduta di igiene professionale. Altre volte è l'inizio di una parodontite, che va riconosciuta e curata prima che faccia perdere osso.

Ogni quanto tornare: dipende dai fattori di rischio

Sull'intervallo ideale tra un controllo e l'altro, la revisione Cochrane dedicata (2013, aggiornata nel 2020) non ha trovato prove né a favore né contro i sei mesi uguali per tutti. Le linee guida inglesi del NICE, tra le più seguite in Europa, indicano per gli adulti un intervallo compreso tra 3 e 24 mesi, da decidere in base al rischio di ciascuno.

Cosa fa salire il rischio:

  • Il fumo, sigaretta elettronica compresa. Secondo una revisione pubblicata sull'American Journal of Preventive Medicine nel 2018, fumare aumenta dell'85% il rischio di parodontite. In più il fumo riduce il sanguinamento delle gengive e così nasconde il principale campanello d'allarme della gengivite e della parodontite.
  • Il diabete e altre malattie generali, insieme ai farmaci che riducono la saliva.
  • La gravidanza, che rende le gengive più sensibili alla placca.
  • Una parodontite già curata, perché la malattia tende a ripresentarsi se non viene tenuta sotto controllo.
  • Impianti, ponti e corone, più difficili da pulire di un dente naturale.
  • La placca che resta dopo lo spazzolamento. Spesso uno spazzolamento inadeguato o frettoloso non permette la rimozione completa della placca. Nel nostro Centro la misuriamo con l'indice di placca: sotto il 20% la bocca si mantiene sana, sopra il rischio sale.

Chi non ha nessuno di questi fattori, con gengive sane e una buona pulizia, può tornare anche dopo un anno o più. Chi ha impianti o ha avuto una parodontite viene richiamato di solito ogni 4-6 mesi, per un controllo insieme alla seduta di igiene professionale.

Cosa si controlla in una visita

Una visita di controllo non è uno sguardo veloce ai denti. Si controllano:

  • i denti, per trovare le carie quando sono ancora piccole e le otturazioni o le corone che non chiudono più bene;
  • le gengive, con una sonda millimetrata che misura la profondità del solco intorno a ogni dente: è l'unico modo per accorgersi di una parodontite prima che si veda;
  • le mucose di lingua, guance e palato, per riconoscere presto le lesioni sospette (ne abbiamo parlato nell'articolo sui segnali dei tumori della bocca);
  • l'usura dei denti e i segni di bruxismo;
  • la pulizia di casa: dove resta la placca e quali strumenti servono, tra spazzolino, filo e scovolino.

Alla fine si decide insieme cosa fare, se serve qualche cura, e quando tornare.

Chi ha già perso dei denti

Aver perso un dente non significa doverne perdere altri. È anzi il momento in cui la prevenzione rende di più. Nei pazienti curati per parodontite, chi rispetta i richiami periodici ha un rischio di perdere denti più basso del 44% rispetto a chi li salta (meta-analisi del Journal of Dental Research, 2015, su studi con almeno cinque anni di osservazione). E a volte un dente dato per perso si può ancora salvare: Il miglior impianto è il tuo dente.

Ottobre 2026: il Mese della Prevenzione Dentale

Da 46 anni ottobre è il Mese della Prevenzione Dentale, la campagna nazionale promossa da ANDI, l'Associazione Nazionale Dentisti Italiani, e da Mentadent. Il tema dell'edizione 2026 è proprio questo: perdere i denti non è inevitabile, a nessuna età. La campagna prevede visite di controllo a cura dei dentisti volontari ANDI, e il Centro Odontoiatrico Leone partecipa: per tutto ottobre le visite della campagna si fanno nei normali giorni di apertura, con tutti i medici del Centro. Gli appuntamenti li organizza la segreteria al telefono: chiama lo 080 9266553, scrivi su WhatsApp al 389 2360228 oppure usa il pulsante «Richiamami» in fondo alla pagina, e ti richiamiamo noi. L'elenco degli studi aderenti è sul sito ufficiale della campagna, mesedellaprevenzionedentale.it.

"La domanda giusta non è ogni quanto devo venire, ma qual è il mio rischio. Una volta capito quello, il calendario dei controlli viene da sé, ed è diverso per ognuno." — Dr.ssa Giulia Leone, Odontoiatra — OMCeO Bari n. 2084

Domande frequenti sui controlli dal dentista

Quanto dura una visita di controllo?

Di solito circa mezz'ora. La prima visita al Centro può richiedere un po' più di tempo per raccogliere la storia clinica e i farmaci che il paziente assume.

Serve una radiografia a ogni controllo?

No. Le radiografie si fanno quando la visita lo suggerisce, per esempio per cercare carie tra un dente e l'altro o per controllare l'osso intorno a un impianto, e a intervalli che dipendono dal rischio di ciascuno. Quando serve una visione tridimensionale, al Centro è disponibile la CBCT 3D.

La visita di controllo comprende la pulizia dei denti?

No, sono due appuntamenti diversi. La visita la fa l'odontoiatra; l'igiene professionale la eseguono le igieniste dentali del Centro con la tecnica GBT (Guided Biofilm Therapy). Spesso si possono programmare nello stesso giorno.

Cosa devo portare alla visita?

L'elenco dei farmaci che prendi, eventuali radiografie recenti e i referti di altri specialisti se hai malattie come diabete, problemi cardiaci o osteoporosi. Alcune terapie cambiano il modo in cui il dentista programma le cure.

Ho paura del dentista: posso fare comunque un controllo?

Sì. Una visita di controllo non comporta interventi né anestesia, e si può parlare prima con il medico di cosa si farà. Per chi ha molta ansia, al Centro è disponibile la sedazione cosciente per le cure successive.

Vengo da fuori Gravina: dove si trova il Centro?

Il Centro Odontoiatrico Leone è in Via Fratelli Cervi 12 a Gravina in Puglia, a circa un quarto d'ora da Altamura e a mezz'ora da Matera; molti pazienti arrivano anche da Irsina e dai paesi dell'Alto Bradano. Si prenota allo 080 9266553 o su WhatsApp al 389 2360228.

Prenota il tuo controllo a Gravina in Puglia

Per tutto ottobre, nel Mese della Prevenzione Dentale, le visite di controllo si fanno nei normali giorni di apertura. Chiamaci o lascia il tuo numero: la segreteria ti richiama per fissare l'appuntamento. Centro Odontoiatrico Leone, Via Fratelli Cervi 12, Gravina in Puglia.

Chiama ora: 080 9266 553